L’ultimo disco su Gazzettino Nazionale

Un bellissimo articolo dedicato al romanzo “L’ultimo disco dei Cure” di Massimiliano Nuzzolo ri-edito da Arcana è uscito sulle pagine nazionali del Gazzettino – Macro – di Martedì 16 Giugno.

Lo riportiamo qui, lasciando il buon Albertone nazionale che sembra consegnare il leone alato proprio a Massimiliano e sì sa qui alla Jost siamo estremamente scaramantici. Rock On.

Anna Cavestri (Quelli che… Letto, riletto, recensito!) recensisce “La verità dei topi” di Massimiliano Nuzzolo

“Inizia tutto all’inaugurazione di un corso di “Scrittura Creativa A Più Non Posso”, in un centro di Comunicazione Globale, con cannoni psichedelici che lanciano missili , lui è De Novo uno scrittore.
Già da questa premessa si capisce che c’è qualcosa di strano.
E subito dopo ci si accorge che sì, c’è qualcosa di molto strano.
Lo scrittore dopo l’esplosione dei cannoni si ritrova nudo e legato con dei loschi personaggi che gli attribuiscono un’altra identità…”

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L’ultimo disco dei Cure su Mattino, Nuova e Tribuna

Avere trent’anni all’alba del 2000 e rivedersi nelle pagine di Nuzzolo

È tornato in libreria, dopo quindici anni o poco più, il libro di esordio di Massimiliano Nuzzolo, scrittore veneto che ha firmato, nel frattempo, una manciata di romanzi come “Fratture”, “L’agenzia della buona morte” e il più recente “La verità dei topi”. Mestrino, quasi cinquant’anni, Nuzzolo si occupa professionalmente di musica, ma la scrittura gli è rimasta dentro, anche se per qualche anno si è concesso, in passato, una pausa. Ora ha ripreso a scrivere con costanza nel suo stile a tratti paradossale, che irride la contemporaneità, il mondo dei media e gioca con la letteratura che rimane la sua grande passione. Da questo punto di vista “L’ultimo disco dei Cure” (Arcana, pp 171, 15 euro), che da pochi giorni è tornato in libreria, rappresenta un antecedente rivelatore, perché molti elementi narrativi di Nuzzolo (la passione per l’esistenzialismo, il guardare la realtà in modo lievemente distorto, la centralità della musica) sono già lì, anche se in modo meno vistoso.

Nuzzolo è uno degli autori scoperti da Giulio Mozzi, che pubblicò “L’ultimo disco dei Cure” nel 2004 nella collana che dirigeva per Sironi. E fu un libro di, sia pur relativo, successo perché fotografava una generazione, un momento storico che precedeva la crisi e ancora poteva consentirsi forme di leggerezza: un clima culturale in cui la musica dominava la scena, ma non era ancora diventata la colonna sonora ossessiva della contemporaneità. Da questo punto di vista il libro appare oggi quasi un romanzo storico, un po’ come i Cure sono ormai un gruppo storico, anche se continuano a suonare. “L’ultimo disco dei Cure”, grazie alla sua freschezza e a un titolo più che riuscito, ottenne all’epoca molta attenzione. Rischiò di diventare un film, fu richiesto all’estero, rimase – insomma – sul bordo del mondo editoriale, senza riuscire a sfondare del tutto. Riletto oggi, alla luce della piega dark e all’inclinazione satirica e a tratti grottesca dei libri successivi di Nuzzolo, il romanzo si presta a una lettura diversa da quella di quindici anni fa. Questi trentenni alla ricerca di se stessi, un po’ illusi, un po’ velleitari, critici verso il mondo dominante ma incapaci di trovare risposte, sembrano preludere a quello che sarebbe venuto dopo. Trasmettono un disagio che allora poteva ancora illudersi di trovare sfogo nella musica, nell’amore, nel rimpianto di una infanzia perduta, ma subito dopo si sarebbe rivelato qualcosa di più profondo e amaro. È un libro che come il “Boccalone” di Palandri (per gli anni Ottanta) o il “Jack Frusciante” di Brizzi (per gli anni Novanta) esprime una fase dell’esistenza attraverso una colonna sonora in cui si rispecchiano ansie, tensioni, attese che poi saranno deluse. E non per nulla a ripubblicare il libro è ora una storica casa editrice musicale come Arcana. –N.M.I.

La verità sul Gazzettino

Risultato immagini per la verità dei topi

Dominerà il mondo La verità dei topi? Raccontata dallo scrittore veneziano Massimiliano Nuzzolo nell’omonimo romanzo, edito dalla casa editrice Les Flaneurs di Bari, tale verità è anticipata già nella barocca copertina che presenta in primo piano una coda di roditore fuoriuscire da una mela; sotto, una orchestrina fin de siècle. il viaggio compiuto da Nuzzolo ricorda in chiave contemporanea quello compiuto da Alice nel Paese delle Meraviglie (citato tra le righe): non certo guardando alla trasposizione edulcorata con cui la Disney animò quanto raccontato da Lewis Carroll, piuttosto rimanendo fedele a sfumature e ambiguità dell’originario testo ottocentesco. Il tutto, ibridato da un immaginario degno di una tela fiamminga di Bosch, tra sogno ed incubo. Scorrendo la biografia di Nuzzolo, che alla scrittura ha alternato esperienze di produzione musicale e il varo di collettivi culturali, si percepiscono parecchi spunti autobiografici, sotto celate vesti. La verità dei topi (pp. 172, euro 14) possiede, benché depistata, una sua linearità: protagonista è Edgar Kospic, di origine ungherese come si evince dal cognome ma nato in Venezuela, che conosciamo bambino e poi seguiamo nel suo percorso: scampato ad un incendio, si ritroverà in balia di un universo colorato e doloroso costituito da viaggi, incontri e follie umane, che tuttavia saprà affrontare mantenendo una costante nella sua vita: la scrittura.
UN VIAGGIO LETTERARIO
Come accennato, il tutto si configura quale pretesto per un viaggio letterario che cita i massimi autori, spesso affrontati con una ironica strizzata d’occhio: basti pensare a Kafka e a Le metamorfosi: lo scarafaggio diviene qui un topo gigante con il quale il protagonista interloquisce. E sarà proprio lui a rivelare la verità cui allude il titolo. Si incontrano anche Charles Baudelaire, e un filosofo parigino nauseato, uno Zio Alberto chiaramente riconoscibile (Camus è da sempre uno degli autori preferiti di Nuzzolo, da cui ha sempre ammesso di ispirarsi nella concezione di ironia). L’universo fantastico è però pervaso di contemporanea cultura pop: tra citazioni da Lorenzo Cherubini (il cantante Jovanotti…) o da Cristina D’Avena (regina delle sigle dei cartoons), compare anche il sommo calciatore Rummenigge: allenerà la squadra di calcio del collegio svizzero cui approderà il giovane Edgar in una delle tante tappe. Giusto per citare un’altra permanenza, il protagonista si troverà pure a scansare tori in una hemingwayana Pamplona. Non mancano storie di narcotraffico (in stile serial televisivo Narcos), e di prostituzione, tra echi western da Saloon.
Riccardo Petito IL GAZZETTINO 5 Febbraio 2020

“L’agenzia della buona morte” nuovo romanzo di Massimiliano Nuzzolo in uscita il 6 dicembre

agenzia_buona_morteQui a Jost siamo tutti lieti di annunciarvi il nuovo romanzo di Massimiliano Nuzzolo “L’agenzia della buona morte” (Marlin editore) in arrivo il 6 dicembre.

Per il momento è possibile preordinarlo con uno sconto del 15% cliccando qui

Lettera M_ Massimiliano Nuzzolo_In Busta Chiusa#13_Cartaresistente

m_massimiliano_nuzzolo
In Busta Chiusa n. 13, un progetto di Cartaresistente
Lettera M di Massimiliano Nuzzolo
Illustrazioni di Davide Lorenzon
Clicca qui di seguito per aprire la busta

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La Felicità su ARCIREPORT

la felicità è facile_nuzzolo cover1La Presidente nazionale di Arci Francesca Chiavacci recensisce La Felicità è facile sulle pagine del settimanale Arcireport

“È uno stupore piacevole quello che si prova quando si scopre che i nostri dirigenti, oltre che a fare bene l’Arci, producono anche storie e scrittura. È il caso di Massimiliano Nuzzolo, che ha scritto La felicità è facile. Si tratta di un libro di racconti brevi, alcuni brevissimi, con una scrittura semplice ma mai banale, scorrevole e con un linguaggio molto diretto, a tratti divertente e spesso provocatorio. Insomma, una scrittura al passo con i tempi, una scrittura che arriva subito alla pancia, al cuore o alla testa..”

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La Felicità su Senzaudio

Pasquale Braschi recensisce La felicità è facile per Senzaudio

“Con un titolo rassicurante Massimiliano Nuzzolo sembra volerci proporre la ricetta perfetta della felicità, in realtà ci mostra…

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ven 13 maggio @ Aperitivo con l’autore: La felicità è facile

13maggioq16Ven 13 maggio (data scaramantica per noi di Jost)

alle ore 18.00 presso il circolo Arci Q16 Gazzera

secondo appuntamento della rassegna Aperitivo con l’autore.

E’ la volta di massimiliano nuzzolo e del suo libro di racconti La felicità è facile.

Il circolo ArciQ16 Gazzera si trova in via Gazzera Alta 46

Vi aspettiamo