SOLUZIONE su ITHINKMAGAZINE!

Sono pochissime le band che riescono ad unire la sana indole cantautorale italiana a sonorità rock. Tra queste spiccano sicuramente i Soluzione. L’Esperienza Segna è un album davvero ben fatto. Ogni singolo suono, ogni assolo sembra essere stato calcolato alla perfezione, e posto nel punto migliore dell’opera, pur giungendo estremamente spontaneo, come solo una grande “esperienza” può fare…

La band veneta ha pescato qua e là nel repertorio degli artisti più rappresentativi della scena rock alternativa italiana. La voce di Luca Nuzzolo (notevole anche con le sue performance al synth) ricorda straordinariamente quella di Moltheni.

La title track che ci regala un intro degno dei Tiromancino, è un inno alla difficoltà di potersi fidare di qualcuno. Cosa Dire è un pezzo che non sfigurerebbe in un disco dei Delta V. Gene, di cui compare anche una versione bonus, suonata con Federico Fiumani (storica voce e chitarra dei Diaframma): è una struggente canzone d’amore, la cui spina dorsale è una cavalcata di pianoforte, tra il bilanciamento delle voci di Fiumani e Nuzzolo.

Episodio singolare è Infettami, un pezzo con venature new wave, che sembra, in alcune parti, essere un omaggio ai Depeche Mode o agli Eurythmics. La sinfonia soffusa di Luce ci riporta alla mente i Litfiba prima del momentaneo scioglimento. Le tonalità di “colore sonoro” trasmesse da Pensiero In Movimento, sembrano trarre linfa vitale da quelle dei Marlene Kuntz dei tempi di Che Cosa Vedi. Ma il tutto è rielaborato con originalità, segno evidente che… “l’esperienza segna”…

Il riferimento a Franco Battiato in Tutto&nulla è evidente, sia nelle sonorità che nel testo.

In Alta Velocità è il synth a farla totalmente da padrone ed infine Anni Settanta rappresenta il pezzo più appetibile per il circuito mainstream. E di questo brano, inoltre, c’è anche una versione con Mao.

Questo è certamente un disco che vi consigliamo, soprattutto se pensate che il rock italiano abbia poco da offrire… c’è di che essere smentiti!

 ALFIA DE MARZO

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Vincenzo Dente. Fabrizio De André. Un poeta in musica

Vi segnaliamo questo bel saggio di Vincenzo Dente, Letterato e musicista, profondo conoscitore dell’opera di Fabrizio De André.

Accanto alla vicenda biografica, un’analisi attenta dell’opera del Cantautore genovese, la sua evoluzione stilistica – l’influenza della cultura francese (da Villon a Brassens) della prima produzione,  la rilettura dei vangeli apocrifi, del capolavoro di E.L. Masters, i concept album, Creuza de mä e i lavori successivi in cui le musiche del Mediterraneo incontrano la Poesia) – una disamina meticolosa dei testi, che disegna a tutto tondo l’artista Faber e la sua cultura letteraria e musicale, quella sensibilità unica che gli ha consentito di porre al centro della sua opera e in modo magistrale i diseredati, gli umili e gli sconfitti.

Uno ottimo saggio che consigliamo a chi conosce De André per ripercorrere pagina dopo pagina la discografia del Cantautore, e a chi lo conosce poco o per niente, per avvinarsi alla musica e alla poesia di De André guidati dalle parole di Vincenzo Dente che del Cantautore genovese ha fatto materia di studio profondo.