Esce oggi “L’ultimo disco dei Cure” di Massimiliano Nuzzolo (Arcana)

Con immenso piacere qui in Jost Multimedia annunciamo questa uscita che attendevamo tutti con impazienza. Esce oggi il romanzo “L’ultimo disco dei Cure” di Massimiliano Nuzzolo per Arcana storico editore a forte vocazione musicale. Per maggiori informazioni: http://www.arcanaedizioni.com/prodotto/massimiliano-nuzzolo-lultimo-disco-dei-cure/

FRATTURE sul MANIFESTO

Giuseppe Allegri recensisce FRATTURE sul MANIFESTO

24.6.2014

Tempi presenti. “Fratture”, il romanzo di Massimiliano Nuzzolo

THRILLER MAG intervista Massimiliano Nuzzolo

THRILLER MAGAZINE (che ha recensito “Fratture”)

intervista Massimiliano Nuzzolo:

si parla del romanzo, ma anche di vita, di Jost, di Soluzione, di video, di nuovi libri, ecc. ecc…

Credo che le vite di Thomas ed Elisa, proprio per il carattere che li contraddistingue, appartengano esclusivamente a loro stessi e stiano in perfetto equilibrio, o disequilibrio se lo si preferisce, tra scelte e vuoti…

Buona Lettura QUI

 

 

FRATTURE su SOLOLIBRI

SOLOLIBRI dedica una bella recensioneal romanzo FRATTURE

Fratture di Massimiliano Nuzzolo, edito da Italic, autore tra i vari libri del romanzo L’ultimo disco dei Cure, curatore dell’antologia La musica è il mio radar per Mursia e del divertente Tre metri sotto terra recensito su queste pagine, è un romanzo che racconta la storia e le storie di Thomas ed Elisa…

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Buon Compleanno ALBERT CAMUS

Oggi 7 novembre è il centenario della nascita di Albert Camus

scrittore e filosofo franco/algerino, premio nobel, a cui tutti qui in Jost siamo molto legati e in particolar modo Massimiliano Nuzzolo che gli ha dedicato parecchi anni di studi e un posto di rilievo nei suoi due romanzi “L’ultimo disco dei Cure” e “Fratture” e citiamo pure i Soluzione con il loro album “L’esperienza segna”e Ugo Sette che nel suo “Colpo d’oppio” riscrive, passo passo, in maniera irriverente “Lo Straniero”. Ci viene da ridere pensando a Fabio Volo che fa il maitre à penser e cita Camus per sentito dire e probabilmente Camus si rivolterà (come sua abitudine e perdonate la citazione 🙂 nella tomba, ma questa è l’Italia. Teniamoci pure Letta, la Cancellieri e le “larghe intese”, il Grande Silvio (di cosa parleremo quando non ci sarà più?), i tesseramenti fantasma, i sindaci megalomani (ne abbiamo un elenco) e tutto il mal costume a cui siamo abituati, compreso quello dell’editoria… L’elenco potrebbe andare avanti all’infinito ma ci fermiamo qui. E per festeggiare questo compleanno lungo un secolo segnaliamo due volumi arrivati qui in Jost:

ALBERT-CAMUS-sito

“Albert Camus. Una vita per la Verità” di Virgil Tanase Castelvecchi editore

trovate la scheda Qui

 

stranierie “STRANIERI. Albert Camus e il nostro tempo”  A cura di Goffredo Fofi e Vittorio Giacopini per Contrasto.

La scheda Qui

 

E dulcis in fundo, l’ebook disponibile gratuitamente per oggi su MICROMEGA “Albert Camus Filosofo dell’Avvenire”di Paolo Flores D’Arcais
a questo link 

Buone letture e Buon COMPLEANNO ALBERT.

 

 

FRATTURE al FESTIVAL delle ARTI Giudecca

cover_nuzzolo1Sabato 14 settembre alle ore 18.00 FRATTURE sarà ospitato dal

FESTIVAL DELLE ARTI della Giudecca a Venezia.

Ne parleranno insieme a Massimiliano Nuzzolo, il giornalista LEOPOLDO PIETRAGNOLI e l’insegnante GIANPIETRO MANENTE

Qui il link della manifestazione

Ancora Sette su ROSA SELVAGGIA!

Ugo Sette è un giovane scrittore “nato per caso a Parigi” che ha esordito con racconti su alcune antologie. “Colpo d’oppio” contiene invece i suoi primi due romanzi, “L’alieno” e “L’importanza di essere Ugo ovvero a me (mi) piace la morte perché mi fa capire che sono vivo”, entrambi con forti connotazioni autobiografiche. Ne “L’alieno” il protagonista Ugo è un inventore di oggetti strani che vive nella città veneta di Q. (nonostante la sola iniziale, il contesto regionale della storia è evidente). Partendo dalla morte della nonna, affrontata con apparente cinismo, Ugo si trova coinvolto suo malgrado in una serie di situazioni grottesche, collocandosi appunto come “alieno” rispetto a un mondo circostante provinciale, meschino e massificato, sempre pronto a giudicare e condannare chi osa uscire dalle consuetudini. Se la vicenda-perno è l’uccisione di un cane per legittima difesa da parte del protagonista, con conseguente processo ai limiti del surreale, capitolo dopo capitolo ci viene mostrata una carrellata di personaggi bersagliati per la loro stupidità: dalla (ex) fidanzata opportunista di Ugo, Marianna, al proprietario del cane ucciso, Baragozzi, che arriva a chiedere la pena di morte per il reo confesso, dai fighetti pseudo-intellettuali che animano il cinema di Q. nella serata con biglietto ridotto, al noto ma innominato presentatore televisivo della Rai che, preso da “un delirio di onnipotenza”, ci prova spudoratamente con il nostro inventore durante le registrazioni di una trasmissione. Rispetto a questa sfilata di macchiette si elevano come coprotagonisti positivi Marzio, l’amico scrittore di Ugo (personaggio assai complesso che vi lascio scoprire da soli), e Laura, animalista militante e intelligente. De “L’alieno” colpisce soprattutto lo stile secco e conciso, con frasi lapidarie e d’effetto, cariche di disincanto e tagliente ironia sulla società occidentale contemporanea.
Il secondo romanzo “L’importanza di essere Ugo…” è il prequel de “L’alieno”: qui Ugo racconta di se stesso dal momento in cui, ancora studente universitario di Antropologia Filosofica, inizia a frequentare un corso di scrittura creativa organizzato nella città di Q. Saltando fra noiosi esercizi di pianoforte imposti dalla madre, qualche esame all’università, gli appuntamenti con la fidanzata Martina, discendente da una famiglia di streghe e lei stessa fattucchiera, e avventure occasionali, Ugo imbroglia i compagni del corso e il docente Imìl Zozougi spacciando per propri dei racconti palesemente copiati da alcuni grandi della letteratura. Ma l’unica ad accorgersene è Francesca, affascinante sessantenne co-organizzatrice del corso, la quale, in punto di morte, darà l’input a Ugo su cosa fare della propria vita. Ammetto che “L’importanza…”, pur piacevole e dotato di profondità dietro al suo linguaggio estremamente diretto, mi è sembrato leggermente meno affascinante de “L’alieno”, forse anche a causa di alcuni dei racconti-plagio inseriti che, troppo lunghi, tendono ad appesantirne la lettura, di per sé scorrevolissima. Presi nell’insieme, i due romanzi sono totalmente complementari fra loro, e si offrono come buona prova per uno scrittore capace di far riflettere sulle assurdità della vita con tono scanzonato e dissacrante. (Fabio Degiorgi) Trovi l’articolo qui
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