FRATTURE su SENZAUDIO

Gianluigi Bodi recensisce “Fratture” su SENZAUDIO

“Doveva essere il 2004, stavo frequentando un corso di scrittura creativa che già mi aveva fatto capire che non c’era trippa per gatti, Continua a leggere “FRATTURE su SENZAUDIO”

Ancora Sette su EXTRA! Music Magazine

Un bell’articolo su “Colpo d’oppio” del ns Sette è uscito su EXTRA! Music Magazine a firma Renzo Stefanel. Ringraziamo il giornalista a cui il romanzo di Ugo dev’essere davvero piaciuto molto e che finalmente mette in campo Baudrillard e Debord… Per replicare alle supposizioni  di Stefanel sull’identità di Ugo, supposizioni che è bene dire qui in Jost adoriamo perchè creano interesse verso il libro e magari lo fanno diventare caso letterario (Ugo di suo è già “caso umano”), purtroppo abbiamo le prove che Ugo esista realmente e se qualcuno lo vuole glielo regaliamo senza battere ciglio 🙂

Ugo Sette che scrive Colpo d’oppio con breve prefazione di Aldo Nove fa pensare a uno pseudonimo dello scrittore lombardo. Invece non è così, sia perché Sette ha già pubblicato qualche racconto in un paio di antologie sotto l’egida dello scrittore mestrino Massimiliano Nuzzolo, a sua volta uscito dalla schiera dei discepoli del padovano Giulio Mozzi, sia perché la conoscenza dei luoghi (Mestre, Venezia, il Veneto) in cui è ambientata la vicenda dei due romanzi qui presentati (ecco perché il gioco di parole del titolo) è troppo precisa e vissuta, benché Sette non scivoli mai nel descrittivismo spinto.
Due romanzi, dicevo: L’alieno e L’importanza di essere Ugo. Il secondo è il prequel del primo, ma viene posto dopo di esso. Senza raccontare troppo, il protagonista, che ha lo stesso nome dell’autore…

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“LA MUSICA E’ IL MIO RADAR” su ITHINKMagazine

E’ uscita ieri su IThinkMagazine, una nuova rece a LA MUSICA E’ IL MIO RADAR (Mursia),  geniale progetto del Ns Massimiliano Nuzzolo.

 AA.VV. – La musica è il mio radar       

La musica è il mio radar. Sono in tanti a poter affermare con determinazione che per loro la musica è aria senza la quale non si può respirare, è l’unica strada da poter percorrere in questa fugace vita, è più che un passatempo o una colonna sonora: è un’amica fidata, che quando c’è bisogno di lei non manca mai e se hai perso la rotta ti indica il cammino, mostrandoti ciò che ti circonda e segnalandoti le possibili avversità. Come un radar.

Massimiliano Nuzzolo è uno dei tanti che condivide questi pensieri e che, quindi, ha deciso di intraprendere, nella vita, la strada della musica, lavorando con essa e per essa, anche se la strada è tortuosa e impervia e costringe a tanti sacrifici. Chi ama la musica, come chi AMA, in generale, è disposto a tutto per lei, e riesce a superare tutte le difficoltà che si presentano con la forza che è la musica stessa a dare.

“Le canzoni non le comandi. Non le obblighi a tacere, a non farsi ascoltare. Le canzoni fanno un po’ come pare a loro, hanno il potere immenso di uccidere il tempo e le distanze”. Questo si legge sul retro di copertina di La Musica È Il Mio Radar (Mursia, 185 pp., €14,00), un volume di racconti (diciannove in tutto) curato proprio da Massimiliano Nuzzolo, il quale ha deciso di intraprendere questa impresa per due ragioni evidenti: la prima è quella del piacere di unire la passione per la musica con quella per la letteratura, raccogliendo racconti “a tema”, ovvero omaggianti la musica, scritti da amici ma anche da autori più noti; la seconda ragione è quella di “fare qualcosa di buono”, infatti il ricavato delle vendite del libro in questione sarà devoluto all’AMREF.

Un’iniziativa interessante, quindi, e assolutamente ben curata, che propone racconti di Ivano Bariani, Richard Blandford, Federica De Paolis, Marco Di Marco, Renzo Di Renzo, Elisa Genghini, Teo Lorini, Andrea Malabaila, Ignacio Martìnez De Pisòn, Federico Moccia, Raul Montanari, Gianluca Morozzi, Giulio Mozzi, Paolo Nori, Tommaso Pincio, Marco Rossari, Ugo Sette e Marek Van Der Jagt oltre allo stesso Nuzzolo.

La musica, questo radar invisibile eppure perfettamente percettibile, è l’unico leit motiv che lega racconti di generi diversi, in cui la musica è ambientazione o soggetto protagonista, è sfegatata mitomania o costruzione di un ricordo, è un’ode al vinile o all’era del digitale…

Tante sono le facce della musica, come le infinite sfaccettature del carattere di una persona, e questo libro, pur senza grandi pretese, riesce meravigliosamente a mostrarci il profilo di un’arte che come poche riesce a coinvolgere, travolgere e sconvolgere la vita quotidiana sia di chi ne è consciamente e volontariamente “schiavo” e sia di chi la considera un semplice sottofondo per sottolineare i momenti più importanti della propria vita.

Perché, alla fine, tutti quanti abbiamo bisogno di un buon radar…  ELIDE FERRARI

l’articolo su IthinkMag

E’ in libreria COLPO D’OPPIO romanzo d’esordio di Ugo Sette. Prefazione di Aldo Nove

Dopo infinite vicissitudini tra cui il fallimento di Edizioni di Latta e le 12.000vittoriuzze (vd tra le varie La Luna di Traverso “Fantasmi”), la partecipazione alla sublime antologia “La Musica è il mio Radar” (Mursia) curata dal ns Massimiliano Nuzzolo, possiamo ben dire di aver creduto in lui ed averlo cresciuto (a ns spese :)). Abbiamo fatto bene? Lo scopriremo solo leggendo.

E’ in libreria COLPO D’OPPIO (già nel titolo le citazioni si sprecano). Prefazione del grande ALDO NOVE, mito di Ugo e assai stimato da noi umili lettori di provincia. L’editore LUPO ulula nella notte al pensiero di lauti guadagni e riduzioni cinematografiche e Antonio Miccoli che l’ha voluto nella Collana InBox alza il pollice e dice Italia 1 (ma pure frasi onomatopeiche in dialetto salentino rivolte a Ugo). Siam seri, suvvia,bando alle ciance.

Ambientato a Q (come K fu la leggendaria città della trilogia di Àgota Kristòf), città del non-piùricco Nordest ma luogo qualsiasi della provincia italica, ispirato allo “Straniero” di Camus, “L’alieno” è un romanzo diverso. Immerso in atmosfere letterarie, le trasferisce ai nostri giorni e tempi bui, in modo ironico, grottesco, provocatorio, per un percorso irriverente nella conoscenza e nella diversità. Il protagonista, Ugo, giovane universitario e inventore di cose assurde, epigono moderno del più noto Mersault, abita il suo mondo quasi per caso, lo vive in modo distaccato, un mondo con cui non ha nulla da spartire e che può osservare nella sua completa Assurdità. Tutto appare comico, cinico, grottesco, disarmante e dissacrante in quella sua incapacità di trovare il bandolo della matassa, disseminando la strada di domande ricorrenti sulla Morte, la Felicità, l’Amore, la Vita e la condizione di Essere Umano. Il piccolo successo ottenuto presentando le proprie invenzioni in una trasmissione di un’emittente televisiva locale non gli basta a giustificarsi come Uomo e nemmeno lo interessa. Lui non è un tronista e nemmeno un politico. La vicenda si dipana così tra cronache familiari al limite della farsa e del teatro dell’assurdo, personaggi che sembrano uscire direttamente da libri e film, e un angosciante e kafkiano processo dal registro assai comico, ma che a guardare bene non è tanto distante dalla realtà annunciata quotidianamente da giornali e tg nazionali.  E dal romanzo emerge con forza il vero tema del libro, il “diverso” e con esso il razzismo serpeggiante nella nostra società. Alieno, in fondo, è ciascuno di noi di fronte all’Assurdità del Mondo.

L’importanza di essere Ugo è il “prequel” de L’alieno. Building romance, dal titolo ammiccante alla commedia di Wilde, mette crudelmente a nudo la dicotomia tra essere e apparire nella società moderna, l’idiosincrasia che nasce tra sogno che si vorrebbe vivere e la vita che si vive con le sue costrizioni. Politicamente scorretto, tra amore e bizzarrie, prese di coscienza e creazione di nuove identità, si scaglia contro razzismo e politica, ironizza sulle scuole di scrittura, sulle ambizioni illusorie, sulla tv e lo showbiz, fino a toccare temi scottanti come l’eutanasia e la teledipendenza, restituendo una disamina cinica e divertente della nostra società. Con una concezione neo-leonardesca rimette l’uomo al centro del mondo, l’importanza di essere se stessi e rendersi utili per il genere umano, vi presenta Ugo e il suo mondo talmente reale da sembrare allucinatorio.

DUE ROMANZI IN UN COLPO D’OPPIO.  Acc’ttativello!