L’Agenzia su EROICA FENICE

«Let me out of here» è l’invocazione straziante di Thom Yorke nella sua celebre No surprises. L’agenzia della buona morte si apre a suon di Radiohead, con una canzone che è l’emblema della castrazione sociale imposta dall’ipocrisia della massificazione, illusione di comunità per una essenza di gabbia. Ma Massimiliano Nuzzolo non ha intenzione di perdersi nei soliti paternali sulla società dei consumi…

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La Felicità su ROCKOL

Direttamente dalla penna del berlinese, ma attualmente toscano, emerito prof. Ugo Sette ecco un articolo tutto musicale dedicato al libro “La felicità è facile” uscito su ROCKOL

Con il grande augurio che questo studio sia per lui lo sblocco che attendevamo per il nuovo romanzo, Sette ha fatto un lavoro di fino andando a scovare canzoni, artisti, dischi e molto altro nascosto nel libro di Massimiliano Nuzzolo.

“La felicità è facile” di Massimiliano Nuzzolo, un libro che suona bene

“La felicità è facile” di Massimiliano Nuzzolo non è un libro “musicale”, va detto subito. Non è dedicato a questo o quel musicista. E’ un libro ricco di interpretazioni e stratificazioni, che a leggerlo “suona” – e lo fa decisamente bene.
L’autore, d’altra parte, ha sempre amato dichiaratamente la musica: produttore indipendente di svariati artisti come Soluzione (figliocci del fu filosofo Sgalambro), Trans, Kyrie, Jacopo Gobber, Circo San Vito, ecc.,  da scrittore – come per Tondelli, uno dei suoi maestri nominati – la musica è presente nel tessuto stesso di tutti i suoi libri. Cito “L’ultimo disco dei Cure”, Continua a leggere “La Felicità su ROCKOL”

FRATTURE su OUT

di Claudia Amantini e Francesco Misiti

Un libro a due voci, le voci di Thomas ed Elisa. Due mondi che s’incontrano via cellulare. Entrambi vittime della vita, entrambi che cercano di “trovare una cosa sensata da dire, un gesto ideale per ricomporre le fratture”…

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E’ in libreria COLPO D’OPPIO romanzo d’esordio di Ugo Sette. Prefazione di Aldo Nove

Dopo infinite vicissitudini tra cui il fallimento di Edizioni di Latta e le 12.000vittoriuzze (vd tra le varie La Luna di Traverso “Fantasmi”), la partecipazione alla sublime antologia “La Musica è il mio Radar” (Mursia) curata dal ns Massimiliano Nuzzolo, possiamo ben dire di aver creduto in lui ed averlo cresciuto (a ns spese :)). Abbiamo fatto bene? Lo scopriremo solo leggendo.

E’ in libreria COLPO D’OPPIO (già nel titolo le citazioni si sprecano). Prefazione del grande ALDO NOVE, mito di Ugo e assai stimato da noi umili lettori di provincia. L’editore LUPO ulula nella notte al pensiero di lauti guadagni e riduzioni cinematografiche e Antonio Miccoli che l’ha voluto nella Collana InBox alza il pollice e dice Italia 1 (ma pure frasi onomatopeiche in dialetto salentino rivolte a Ugo). Siam seri, suvvia,bando alle ciance.

Ambientato a Q (come K fu la leggendaria città della trilogia di Àgota Kristòf), città del non-piùricco Nordest ma luogo qualsiasi della provincia italica, ispirato allo “Straniero” di Camus, “L’alieno” è un romanzo diverso. Immerso in atmosfere letterarie, le trasferisce ai nostri giorni e tempi bui, in modo ironico, grottesco, provocatorio, per un percorso irriverente nella conoscenza e nella diversità. Il protagonista, Ugo, giovane universitario e inventore di cose assurde, epigono moderno del più noto Mersault, abita il suo mondo quasi per caso, lo vive in modo distaccato, un mondo con cui non ha nulla da spartire e che può osservare nella sua completa Assurdità. Tutto appare comico, cinico, grottesco, disarmante e dissacrante in quella sua incapacità di trovare il bandolo della matassa, disseminando la strada di domande ricorrenti sulla Morte, la Felicità, l’Amore, la Vita e la condizione di Essere Umano. Il piccolo successo ottenuto presentando le proprie invenzioni in una trasmissione di un’emittente televisiva locale non gli basta a giustificarsi come Uomo e nemmeno lo interessa. Lui non è un tronista e nemmeno un politico. La vicenda si dipana così tra cronache familiari al limite della farsa e del teatro dell’assurdo, personaggi che sembrano uscire direttamente da libri e film, e un angosciante e kafkiano processo dal registro assai comico, ma che a guardare bene non è tanto distante dalla realtà annunciata quotidianamente da giornali e tg nazionali.  E dal romanzo emerge con forza il vero tema del libro, il “diverso” e con esso il razzismo serpeggiante nella nostra società. Alieno, in fondo, è ciascuno di noi di fronte all’Assurdità del Mondo.

L’importanza di essere Ugo è il “prequel” de L’alieno. Building romance, dal titolo ammiccante alla commedia di Wilde, mette crudelmente a nudo la dicotomia tra essere e apparire nella società moderna, l’idiosincrasia che nasce tra sogno che si vorrebbe vivere e la vita che si vive con le sue costrizioni. Politicamente scorretto, tra amore e bizzarrie, prese di coscienza e creazione di nuove identità, si scaglia contro razzismo e politica, ironizza sulle scuole di scrittura, sulle ambizioni illusorie, sulla tv e lo showbiz, fino a toccare temi scottanti come l’eutanasia e la teledipendenza, restituendo una disamina cinica e divertente della nostra società. Con una concezione neo-leonardesca rimette l’uomo al centro del mondo, l’importanza di essere se stessi e rendersi utili per il genere umano, vi presenta Ugo e il suo mondo talmente reale da sembrare allucinatorio.

DUE ROMANZI IN UN COLPO D’OPPIO.  Acc’ttativello!