C WRITER intervista Massimiliano Nuzzolo

Marco Ischia di C Writer intervista Massimiliano Nuzzolo. Si parla di Felicità, di Libri, dei Soluzione e di molto altro.

Oggi su CSide Writer, incontriamo Massimiliano Nuzzolo per chiacchierare con lui di scrittura, di storie, del suo libro “La felicità è facile”, per scoprire se è nella felicità che si nasconde quel lato C che andiamo cercando.

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La Felicità su ROCKOL

Direttamente dalla penna del berlinese, ma attualmente toscano, emerito prof. Ugo Sette ecco un articolo tutto musicale dedicato al libro “La felicità è facile” uscito su ROCKOL

Con il grande augurio che questo studio sia per lui lo sblocco che attendevamo per il nuovo romanzo, Sette ha fatto un lavoro di fino andando a scovare canzoni, artisti, dischi e molto altro nascosto nel libro di Massimiliano Nuzzolo.

“La felicità è facile” di Massimiliano Nuzzolo, un libro che suona bene

“La felicità è facile” di Massimiliano Nuzzolo non è un libro “musicale”, va detto subito. Non è dedicato a questo o quel musicista. E’ un libro ricco di interpretazioni e stratificazioni, che a leggerlo “suona” – e lo fa decisamente bene.
L’autore, d’altra parte, ha sempre amato dichiaratamente la musica: produttore indipendente di svariati artisti come Soluzione (figliocci del fu filosofo Sgalambro), Trans, Kyrie, Jacopo Gobber, Circo San Vito, ecc.,  da scrittore – come per Tondelli, uno dei suoi maestri nominati – la musica è presente nel tessuto stesso di tutti i suoi libri. Cito “L’ultimo disco dei Cure”, Continua a leggere “La Felicità su ROCKOL”

Addio MANLIO. Pronti ad invadere il campo.

sgalambro-manlio-E’ difficile trovare le parole per dirlo.

Per dire addio ad una persona che per noi di Jost,

soprattutto Massimiliano e Luca Nuzzolo per i quali è stato come un Padre spirituale, uno degli ultimi Pensatori italiani, un amico iper sincero, una fonte di ispirazione e di scambi profondi.

Ricordiamo le passeggiate e le chiacchierate sotto il sole cocente della Sicilia, la pasta alla norma, i fax con i testi delle canzoni, i momenti rubati ai concerti in giro per l’Italia, le parole coinvolgenti e galvanizzanti di Manlio al telefono, in taxi, in aeroporto, le registrazioni in studio, l’ironia e la sagacia. L’Italia ha perso realmente qualcosa di grande e unico.

Addio Manlio, con lacrime sincere da Venezia, da Roma, dallo Spazio. 

Massi & Luca, Soluzione, Ugo, Carla, Ale, Ele, Nico.

Siamo pronti per l’ invasione di campo

 

SOLUZIONE su DARKITALIA

L’intervista ai SOLUZIONE

Immagine

SOLUZIONE su ONDAROCK!

Con onore segnaliamo una splendida e particolareggiata recensione de “L’esperienza segna” dei Soluzione firmata dal  letterato e critico musicale Vincenzo Dente.

SOLUZIONE L’esperienza Segna

 2012 (Jost / Audioglobe) | alt-rock

 

Quando si ha tra le mani un disco come questo dei Soluzione si percepisce immediatamente quanto un “prodotto” possa essere colmo di significati di varia natura. Innanzitutto la copertina, costituita da più che un richiamo al “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick, come il numero delle canzoni e delle bonus track (tredici sono i film di Kubrick, tre i suoi corti); in secondo luogo, la grafica interna, in linea con la cover, nella sua alternanza tra bianco e nero, con macchie di rosso e con immagini cinematograficamente evocative. Una lettura, anche approssimativa (del tutto sconsigliata) dei testi, poi, definisce chiaramente i contorni filosofico-letterari delle parole per musica… Continua a leggere su OndaRock
 

SOLUZIONE su OUBLIETTE MAGAZINE!

“L’esperienza segna”, album della band Soluzione.

La band, nata a Mestre ora vive a Roma. ”L’esperienza segna“ è il nuovo lavoro dei Soluzione, disponibile nei negozi italiani targato jost/audioglobe su cui appaiono gli amici Mao, Garbo e Diaframma artisti ben noti. Da poco la band è entrata in Grinding Halt Concerti…

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Ascolta e scarica “L’esperienza segna” su iTunes

 

SOLUZIONE: l’intervista integrale di ASCENSION MAGAZINE

SOLUZIONE su IN GIRO. L’intervista

 

In-Giro incontra… Soluzione

Questa sera, nel salotto virtuale della ‘giungla equo&musicale’ di In-Giro. net, accogliamo i: Soluzione

Rock Band nata alla fine degli anni ’90 nel veneziano, che ‘mistura’ note, voci, e strumenti dando vita ad un’esplosione di energica architettura musicale…

L’ESPERIENZA SEGNA è il loro nuovo lavoro con la partecipazione di tre speciali ospiti, Mao, Garbo e Federico Fiumani dei Diaframma e un set di videoclip realizzati da giovani filmaker internazionali segnalati nei festival tra Italia, Europa e Sud America. Un lavoro profondo e maturo e allo stesso tempo estremamente godibile per i Soluzione, lavoro che esplora la Vita, la parola e il linguaggio, le relazioni tra gli esseri umani e le loro contraddizioni in un’epoca schiacciata da intermezzi televisivi e slogan che nascondono il Nulla mentre il Mondo continua a dondolare pericolosamente affacciandosi al baratro. Tra New Wave, atmosfere “dark” e pop d’autore, Esistenzialismo e poesia, strizzando l’occhio agli anni ’70 (e a Stanley Kubrick), pervadendo tutto di un’amara ironia e di una malinconia degna degli chansonnier francesi e dei poeti “maledetti, un piccolo gioiello moderno.

Salve ragazzi! Mettetevi comodi, c’è spazio per tutti! Sorseggiamo un tè (virtuale anch’esso), mentre ci appropinquiamo a dissetare la nostra arsura del ‘sapere musicale’…

Ciao a tutti. Buonissimo questo tè! E’ un Earl Grey? Credo che ne prenderò subito un’altra tazza!

La prima domanda è: Cosa vi aspettate dalla musica, esattamente al suo contrario… Cosa credete che la musica si aspetti da voi….?

Paragono la Musica ad un’amante, una splendida donna da amare, da sedurre, con cui fantasticare, che non è mai stanca se non sei stanco tu, che anche quando ti perdi sa sempre dove trovarti, che… quando non sai cosa dire, attacchi il jack e Suoni! …E tutto diventa magia. Da bambino, davanti alla pianola Bontempi, schiacciavo tasti, bianchi o neri che fossero non importava: se ciò che facevo mi piaceva, allora andava bene. Oggi, ovviamente molto è cambiato. Dietro quei tasti bianchi e neri c’è un mondo complesso fatto di amore, gioia, sofferenza, lavoro, di rincorse a perdifiato e molto altro. Nel disco “L’esperienza segna” ho cercato di raccontare tutto questo, rendendo “melodico” e “armonioso” anche quelle cose che per natura non lo sono necessariamente… un disco che racconta la mia vita, quasi fossi lo spettatore di me stesso. Tredici canzoni che simboleggiano la distruzione e la rinascita della vita, passando attraverso la negazione dell’esistenza e l’annientamento di ogni valore. In effetti, se ci pensi, oggi è un buon momento per ricominciare da zero. Tutto sembra completamente immobile, eppure le cose cambiano ugualmente. Da un apparente immobilismo si possono trovare delle brillanti idee e sviluppare grandi progetti (che nemmeno ti saresti sognato)… Per citare una nostra canzone, in “Pensiero in movimento” ho cercato di raccontare questo, ho cercato di trasmettere la mia voglia di essere più “leggero” e pronto a partire, il desiderio sincero di essere libero da immagini stereotipate. Con la massima umiltà temo che la Musica non si aspetti nulla da noi… è semplicemente uno stato più “alto”, sta semplicemente lì. Siamo noi a goderne.

Avete scelto uno strumento complesso per ‘dire e dare’ di voi stessi… Il pianeta della musica, a nostro avviso, ha spazio per tutti, ma ahimè, non per tutti è così….. Dal vostro cantautorato ‘impregnato’ di rock qual è il messaggio che lasciate scivolare sui palchi…?

Di essere e rimanere liberi. L’arte mi ha insegnato a non avere barriere, vincoli, costrizioni. Suono per questo, per comunicare quello che sento, nel modo che meglio mi veste, facendolo nel modo che conosco. Questo comporta anche esporsi e quindi offrire spesso il fianco, ma in fondo è un rischio che ho imparato ad affrontare e mi piace moltissimo. Per citare provocatoriamente un illustre letterato “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”… Perché in fondo è questo che vogliamo che accada. Se possiamo essere il pretesto per una discussione, per uno scambio di idee tra persone, abbiamo raggiunto un grande scopo.

Cosa volete che ci si ricordi andando via da un vostro concerto …?

Di passare al banco del merchandising per comprare il cd e la maglietta (per sostenere ciò che piace e per darci una mano). Mi passi un pasticcino?

Certamente….assaggia questo all’aroma di betulla… Che nome dareste alla sensazione provata quando gli strumenti si uniscono per dar voce al vostro progetto?

Soddisfazione

Riconosciamo l’Entità dei Soluzione… In che modo avviene la fusione armonica delle tracce elettroniche con il rock?

In modo del tutto naturale. Non riesco a pensare ad una chitarra separata da un sintetizzatore o una drum machine da una batteria acustica. I suoni che girano nella mia testa non hanno una collocazione strumentale ‘standard’. Una batteria elettronica può così generare dei tappeti sonori e un sintetizzatore può generare parti ritmiche o chitarre distorte. Ma vale anche il contrario. Dall’ascolto dei Depeche Mode (e ovviamente di molti altri artisti) ho imparato un sacco di cose. Lastre di metallo percosse, nastri a bobina che generano loop a ripetizione, chitarre digitalizzate e “midizzate”. La fantasia è il nostro limite.

I vostri testi sono ricchi di prosa e di contenuti interiori… quanto dista la vostra anima dal vostro strumento?

Ho sempre pensato agli strumenti musicali come a un prolungamento dei nostri arti e di conseguenza del nostro pensiero e di ciò che proviamo… In “Facili forme” parlo di questo e di quanto sia difficile rimanere vicini al proprio sentire, quando l’invidia, la mancanza di conoscenza e di obiettività da parte di chi ci sta intorno, ci travolgono mettendo a rischio il nostro equilibrio.

L’Esperienza Segna è il risultato di un maturato lavoro musicale… Raccontatecelo voi nell’arco di un’emozione…

Questo disco ha richiesto molta energia. Molte sono state le storie (belle e brutte) che hanno accompagnato la produzione di questi tredici brani, storie vissute così intensamente che sono diventate, inevitabilmente, parte integrante del progetto stesso. Tutti noi Soluzione, insieme ai ragazzi della JOST, insieme a mio fratello Massimiliano Nuzzolo, coproduttore del disco e scrittore, continuiamo costantemente a lavorare, confrontandoci su tutto, con dedizione e passione. La professionalità è elemento necessario per fare qualcosa di costruttivo. Se guardo e ascolto il nostro cd, rimango positivamente impressionato, perché è sempre grande l’emozione nel vedere che le nostre idee abbiano preso forma in modo indelebile, idee che mi auguro possano rimanere come documenti nel tempo, una traccia della nostra Esistenza e della nostra Esperienza.

La teiera è ormai vuota….e gli ultimi due pasticcini alla betulla vogliamo che li portiate con voi..come un amuleto… Grazie ai Soluzione per aver portato nel nostro salotto un pò della loro anima e del loro coraggio…

leggi l’intervista su InGiro

SOLUZIONE intervista su SIGMUND

SIGMUND intervista i Soluzione

Oggi intervistiamo i Soluzione, una band molto interessante e che abbiamo inserito tra i dischi migliori di Sigmund dello scorso anno con il loro album “L’Esperienza Segna”. Domani si esibiranno a Stazione Birra e per l’occasione abbiamo scelto di fare loro alcune domande sulla loro carriera artistica. Buona lettura!Ciao ragazzi, è passato un po’ di tempo da quando ci siamo incontrati a Quantaradio. Cosa ci raccontate? Siete soddisfatti del riscontro avuto dal vostro disco?
Ciao a tutti i lettori del blog.
Da Quantaradio ad oggi, ci siamo mossi parecchio. Sono accadute molte cose. Qualche incidente di percorso, abbiamo dovuto cambiare bassista in corsa, abbiamo iniziato la promozione live del disco, nei locali e in posti ‘non convenzionali’ come librerie o il Terra Cafè a Stazione Termini, e in parallelo un tour nelle radio (due in particolare sono state molto importanti per l’evoluzione della band: il live acustico e l’intervista a StereoNotte e lo Special di Demo, entrambi su Radio Rai Uno).
Il disco, fortunatamente e incrocio le dita mentre lo dico, ha avuto e continua ad avere un’ottima accoglienza e ottimi riscontri sia da parte della stampa e dei media, internet compresa, sia da parte del pubblico che inizia a seguirci sempre più numeroso ai concerti. “RUMORE” e “Suono” hanno di recente recensito in maniera a dir poco lusinghiera l’album e altri articoli sono in arrivo. Anche il passaggio ad un’agenzia internazionale come Grinding Halt Concerti è stata un’ulteriore prova che stiamo lavorando con costanza e serietà, che il disco si muove e che i Soluzione crescono e vengono apprezzati sempre più giorno dopo giorno. Come anticipazione invece ti dico che a breve, consultate Jost per la data esatta, sarà disponibile il nuovo singolo “Gene”, in cui duetto con Federico Fiumani dei Diaframma, a mio avviso, uno dei brani più intensi di tutto “L’esperienza segna”. Il singolo sarà accompagnato da tre tracce inedite.

Il nostro è un piccolo Blog, ma farà comunque piacere trovarsi tra i primi 10 dischi italiani del 2011, è un buon riconoscimento e leggendo la critica, il vostro “L’esperienza segna”, ha avuto delle splendide recensioni. Siete già pronti per un nuovo lavoro, almeno mentalmente o vi state concentrando esclusivamente per suonare dal vivo?
Sì, il disco come ti dicevo è stato accolto ottimamente dalla critica e non ti nego che vedere il nostro album “L’esperienza segna” inserito nella vostra classifica dei Migliori Dischi del 2011 è stato fonte di grandissima gioia, una classifica in cui spicca un album come “Herman” di Paolo Benvegnù che noi Soluzione stimiamo tantissimo. I SOLUZIONE ringraziano! In questo periodo stiamo pianificando gli appuntamenti da qui all’estate. Ma abbiamo imparato a procedere con calma. Proviamo parecchio, e ci capita di riguardare le registrazioni dei nostri concerti per migliorare il live. Personalmente, tra una prova e l’altra, sto approfondendo lo studio del pianoforte e leggo molto, guardo vecchi film, qualche mostra e qualche viaggio di tanto in tanto per crearmi nuove suggestioni pronte ad essere utilizzate nella composizione del nuovo lavoro. D’altra parte mi nutro di storie, personaggi, luoghi…

Ricollegandoci alla domanda precedente, cosa dobbiamo aspettarci dal futuro della vostra band?
Con il sorriso ti dico: «aspettativi molto» [Ride]. Come ti dicevo sto “campionando” materiale, immagini, idee, suoni, suggestioni e, ogni giorno, non appena rientro a casa, con il mio pc registro tutto ciò che mi passa per la testa, senza preoccuparmi della “forma”. È un approccio nuovo per me e sto sperimentando. Durante le prove in studio, lavoriamo per elaborare quelle idee, quel materiale “grezzo”, per dare loro una forma e una sostanza, per fare in modo che ciò che ho “immagazzinato” abbia una propria vita. Abbiamo già qualche pezzo pronto e molti embrioni di nuove canzoni. Parallelamente siamo molto presi ad ultimare un disco con il filosofo Manlio Sgalambro (coautore di vari testi di Franco Battiato). Un lavoro a cui teniamo davvero molto, cominciato qualche tempo fa e che ormai ha raggiunto quasi la sua forma definitiva. Diciamo in fase di “Ottimizzazione”. Posso dirti che si muove tra atmosfere rarefatte, spaziali, e sonorità electropop, un recupero dell’elettronica dei tempi andati, con un sound assai prezioso, sempre attento alle melodie, ma pure estremamente sperimentale. I Kraftwerk e Battiato saranno fieri di noi [Ride]. Un album pieno di sorprese, questo è certo! Per “L’esperienza segna” abbiamo tentato di portare la filosofia di Jean Paul Sartre nella canzone “pop”, nel rock intimista, nella new wave, e nel nuovo lavoro tenteremo un’evoluzione, ovvero di catturare l’elettricità e il brio di Sgalambro per ritornare ai nostri primi amori, appunto la poesia e l’elettronica… Ho già detto troppo… Spero di avervi incuriosito…

Vi troviamo un gruppo musicalmente maturo e pieno d’energia, eppure come per tante altre band, sappiamo che la strada per emergere è sempre dura. I vostri testi non sono affatto scontati e ci avvicinano a quella musica d’autore troppo spesso dimenticata proprio da chi avrebbe il compito di promuoverla. La lingua italiana in questo senso aiuta o ostacola secondo voi per arrivare alle radio e agli altri media?
Noi cantiamo in italiano perché è la nostra lingua. Tieni presente, è naturale, che ci sarà sempre chi guarda all’estero come al miracolo e non comprende né il meticoloso lavoro di innovazione sulla propria lingua, né l’importanza di conservare ciò che il tempo rischia di cancellare, così come dall’altra ci sarà sempre chi non capisce la musica indipendente, cantata in italiano o meno, figuriamoci quella che richiede maggior impegno per essere compresa. Però se fai un buon lavoro hai la coscienza pulita e qualcosa accade come sta accadendo per il nostro disco. Le difficoltà ci saranno sempre e penso che un po’ sia dovuto alle regole che il mercato impone. Oggi c’è una frenesia sconcertante. Se mi fermo e mi guardo intorno, mi rendo conto che tutti corrono, compreso il sottoscritto… Non c’è nemmeno il tempo di prepararsi un pranzo come si deve, figuriamoci se si riesce a trovare la voglia di ascoltare canzoni che ci richiedono più “impegno” del previsto. Meglio qualcosa di leggero, veloce, indolore… e che tra due mesi sarà completamente rimosso… La stragrande maggioranza di chi promuove e opera nel settore, vive la stessa frenesia, il tempo per loro è solo denaro (frase che mi è stata detta l’altro giorno da un gestore di un locale). Che si canti in Italiano, in inglese o in cirillico se va di moda e porta “compensi” ti accoglieranno sempre a braccia aperte… [ride]

Quando potremo vedervi di nuovo live nella nostra città?
Il prossimo appuntamento è il 22 febbraio a Stazione Birra, ma so per certo che Grinding Halt sta preparando una cosa molto bella a cui prenderemo parte. Ogni tanto poi ci divertiamo a fare dei Secret Show improvvisati nei posti più impensabili e per un pubblico super selezionato il giorno stesso, è divertentissimo. Non hai sulle spalle il peso di un concerto ufficiale e vengono fuori le cose più impensabili… Se siete in zona seguite le X [Ride]

In conclusione, vi chiedo di raccontare qualcosa della vostra musica, del vostro sound ai nostri lettori.
Siamo un trio che suona e si diverte studiando. Ci applichiamo come monaci tibetani. La musica è presente in tutto ciò che facciamo (io poi insieme a mio fratello cerco di fare pure il produttore in Jost Multimedia). Sì, perché ci siamo scordati di dire che Jost, ideata insieme a Massimiliano mio fratello e già conosciuto come scrittore, è una label molto attiva sul territorio nazionale che non si occupa solo dei Soluzione. Una piccola realtà che fa interagire svariate discipline oltre alla musica (scrittura, video, fotografia, danza, teatro, illustrazione) ed è composta da artisti che stanno in vari posti in Italia e all’estero. Per noi Soluzione, ma penso si potrebbe applicare anche a Jost, l’idea di fare musica è quella di fondere come in una “soluzione chimica” più elementi per ottenere un composto più ricco e soprattutto “stabile”. Nessun limite alla tecnica, fossero anche due note, ma sempre ben suonate, un’attenzione alla melodia e un amore totale per la sperimentazione e per tracciare legami tra i generi musicali. L’impronta, ovviamente, è quella new wave, nell’accezione più vasta del termine. A fartela semplice per davvero, perché fare degli accostamenti non mi piace molto, chi ascolta i Soluzione può ritrovare, in base alla sua conoscenza della musica, The Cure, Depeche mode, i primi Litfiba, ma anche i Chemical Brothers o i Radiohead e molto altro, ma tutto in modo originale. È come se li avessimo assorbiti per osmosi da bambini ad oggi e componessero il nostro DNA ma non la nostra musica… Il tutto rigorosamente cantato in lingua italiana. ciao e grazie.