COLPO D’OPPIO su LIBEROLIBRO

colpo_d_oppioLiberoLibro dedica una bella recensione a “Colpo d’oppio” di Ugo Sette

“Un racconto in cui l’autore segue  le tappe di un percorso di un’esistenza paradossale fatta di aneddoti a volte ridicoli ed a volte grotteschi…”

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THRILLER MAG intervista Massimiliano Nuzzolo

THRILLER MAGAZINE (che ha recensito “Fratture”)

intervista Massimiliano Nuzzolo:

si parla del romanzo, ma anche di vita, di Jost, di Soluzione, di video, di nuovi libri, ecc. ecc…

Credo che le vite di Thomas ed Elisa, proprio per il carattere che li contraddistingue, appartengano esclusivamente a loro stessi e stiano in perfetto equilibrio, o disequilibrio se lo si preferisce, tra scelte e vuoti…

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Massimiliano Nuzzolo a PIAZZA GRANDE

L’intervista a Massimiliano Nuzzolo ospite di Gigi Fincato a PIAZZA GRANDE – musica e parole sulle frequenze di RadioBasePopolare. Si parla di libri e di “Fratture”, di Jost Multimedia, di dischi nuovi, di Soluzione, di Clones Theory e molto altro. Per ascoltare clicca QUI

UGO SETTE sulla NUOVA VENEZIA

Sette Nuova Venezia 3 gennaioGianluca Codognato scrive di Ugo Sette e del suo “Colpo d’oppio” sul quotidiano La NUOVA VENEZIA

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APULIAMAGAZINE intervista UGO SETTE

colpo_d_oppioRosalia Chiarappa di APULIAMAGAZINE

intervista il nostro Ugo Sette

e parla insieme a lui del romanzo “Colpo d’oppio“, della Jost, dei Soluzione, dell’Italia, della Puglia e di Berlino

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FRATTURE su LEGGERE A COLORI

Bianca Rita Cataldi firma per LEGGERE A COLORI una recensione di “FRATTURE

“Mai titolo fu più adatto ad un libro: questa è la mia prima considerazione riguardo al romanzo di Massimiliano Nuzzolo. La narrazione stessa è volutamente frammentaria – i narratori sono due e si alternano – come frammentarie sono le vite dei personaggi…”

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COLPO D’OPPIO su LEGGERE A COLORI

colpo_d_oppioUna recensione di Sette e del suo “Colpo d’oppio” su LEGGERE A COLORI.

Caro Ugo Sette ma che gli fai alle donne? 🙂

Qui ti dipingono come “odiosissimo” e ti accostano a Bukowsky anche se con lui non hai mai avuto molto a che fare e proprio come dichiarazione di intenti. Per noi non solo sei un Camus aggiornato versione 2000 con tanto di virus e applicazioni crackate, ma pure un Irvine Welsh sotto acido senza dimenticare tutti gli autori famosi che prendi in per il cu.. in questo romanzo. Quando leggerai la frase dei Negrita avrai sicuramente dolori addominali 🙂 Per i Negrita, solo benzina…

Baci dai tuoi ammiratori più sinceri. Essere odiati perché si dice la verità e la si scrive bene (e si può farlo per primi, per terzi, decimi, ecc.)  è la base per ottenere un grande successo, ricordalo.

 

SETTE recensito su CAM!

colpo_d_oppioTommaso De Beni della Rivista Letteraria CAM recensisce il ns Ugo Sette e il suo romanzo “Colpo d’oppio”.

“Se dovessi semplicemente parlare della lettura di questo libro, direi che è stata divertente, e quindi consigliabile. Né più né meno. Se invece devo parlare da critico, devo dare un po’ di coordinate. Colpo d’Oppio, con prefazione di Aldo Nove, raccoglie i primi due romanzi di Ugo Sette, giovane scrittore di Mestre nato a Parigi nel 1977, e cioè L’alieno e L’importanza di chiamarsi Ugo. L’idea che sta alla base de L’alieno è una sorta di trasposizione de Lo straniero di Camus in un contesto che è ormai post postmoderno…”

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Ancora Sette su ROSA SELVAGGIA!

Ugo Sette è un giovane scrittore “nato per caso a Parigi” che ha esordito con racconti su alcune antologie. “Colpo d’oppio” contiene invece i suoi primi due romanzi, “L’alieno” e “L’importanza di essere Ugo ovvero a me (mi) piace la morte perché mi fa capire che sono vivo”, entrambi con forti connotazioni autobiografiche. Ne “L’alieno” il protagonista Ugo è un inventore di oggetti strani che vive nella città veneta di Q. (nonostante la sola iniziale, il contesto regionale della storia è evidente). Partendo dalla morte della nonna, affrontata con apparente cinismo, Ugo si trova coinvolto suo malgrado in una serie di situazioni grottesche, collocandosi appunto come “alieno” rispetto a un mondo circostante provinciale, meschino e massificato, sempre pronto a giudicare e condannare chi osa uscire dalle consuetudini. Se la vicenda-perno è l’uccisione di un cane per legittima difesa da parte del protagonista, con conseguente processo ai limiti del surreale, capitolo dopo capitolo ci viene mostrata una carrellata di personaggi bersagliati per la loro stupidità: dalla (ex) fidanzata opportunista di Ugo, Marianna, al proprietario del cane ucciso, Baragozzi, che arriva a chiedere la pena di morte per il reo confesso, dai fighetti pseudo-intellettuali che animano il cinema di Q. nella serata con biglietto ridotto, al noto ma innominato presentatore televisivo della Rai che, preso da “un delirio di onnipotenza”, ci prova spudoratamente con il nostro inventore durante le registrazioni di una trasmissione. Rispetto a questa sfilata di macchiette si elevano come coprotagonisti positivi Marzio, l’amico scrittore di Ugo (personaggio assai complesso che vi lascio scoprire da soli), e Laura, animalista militante e intelligente. De “L’alieno” colpisce soprattutto lo stile secco e conciso, con frasi lapidarie e d’effetto, cariche di disincanto e tagliente ironia sulla società occidentale contemporanea.
Il secondo romanzo “L’importanza di essere Ugo…” è il prequel de “L’alieno”: qui Ugo racconta di se stesso dal momento in cui, ancora studente universitario di Antropologia Filosofica, inizia a frequentare un corso di scrittura creativa organizzato nella città di Q. Saltando fra noiosi esercizi di pianoforte imposti dalla madre, qualche esame all’università, gli appuntamenti con la fidanzata Martina, discendente da una famiglia di streghe e lei stessa fattucchiera, e avventure occasionali, Ugo imbroglia i compagni del corso e il docente Imìl Zozougi spacciando per propri dei racconti palesemente copiati da alcuni grandi della letteratura. Ma l’unica ad accorgersene è Francesca, affascinante sessantenne co-organizzatrice del corso, la quale, in punto di morte, darà l’input a Ugo su cosa fare della propria vita. Ammetto che “L’importanza…”, pur piacevole e dotato di profondità dietro al suo linguaggio estremamente diretto, mi è sembrato leggermente meno affascinante de “L’alieno”, forse anche a causa di alcuni dei racconti-plagio inseriti che, troppo lunghi, tendono ad appesantirne la lettura, di per sé scorrevolissima. Presi nell’insieme, i due romanzi sono totalmente complementari fra loro, e si offrono come buona prova per uno scrittore capace di far riflettere sulle assurdità della vita con tono scanzonato e dissacrante. (Fabio Degiorgi) Trovi l’articolo qui
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KATHODIK recensisce SETTE e il suo “COLPO d’OPPIO”

colpo_d_oppio“Colpo d’oppio” non è tanto un titolo quanto una spiegazione di quello che ci si trova tra le mani: il volume infatti comprende due distinti romanzi “L’alieno” e “L’importanza di essere Ugo ovvero a me (mi) piace la morte perché mi fa capire che sono vivo” scritti in tempi differenti ma collegati tra loro.
Il filo conduttore è la vita di Ugo che troviamo già adulto universitario-inventore in “L’alieno”, titolo che spiega già quello che è il suo stile di vita, più osservatore delle vicende che gli accadono che protagonista attivo. Ugo (mi piacerebbe sapere quanto c’è di autobiografico) si trascina nella provincia anonima di un nord-est in pieno declino più morale che industriale senza lasciarsi coinvolgere dallo scenario che circonda la sua esistenza… continua a leggere Qui