Ugo Sette

Nato per caso a Parigi nell’aprile del 1977, ha trascorso infanzia e adolescenza a Mestre.

Laureato in Antropologia Filosofica, si occupa di invenzioni e ricerca. Il suo esordio narrativo è avvenuto con il racconto Io, il Walkman e Sara sull’antologia La musica è il mio radar (Mursia, 2010) curata dal ns Massimiliano Nuzzolo. Con un altro racconto appare sull’antologia Mestre per le strade (Azimut, 2010). 

Un suo racconto si trova sulla rivista La Luna di TraversoFantasmi“. Altri due suoi racconti appaiono sul sito WebsiteHorror. Da sempre agitatore culturale e non solo, gestiva un blog (la rivolta degli infanti) e una pagina myspace, ma si è dimenticato le password. E’ possibile incontrarlo su Fb.

Il suo primo romanzo edito da Lupo Editore è intitolato “COLPO D’OPPIO” con la speciale introduzione di ALDO NOVE.

COLPO D’OPPIO

Ambientato a Q (come K fu la leggendaria città della trilogia di Agota Kristof), città del non-più-ricco Nordest ma luogo qualsiasi della provincia italica, ispirato allo Straniero di Albert Camus, L’alieno è un romanzo diverso. Immerso in atmosfere letterarie, le trasferisce ai nostri giorni – tempi bui – per un percorso ironico, grottesco, provocatorio e irriverente nella conoscenza e nella diversità.

Il protagonista, Ugo, giovane universitario e inventore di “cose assurde”, epigono moderno del più noto Mersault, abita il suo mondo quasi per caso, un mondo con cui non ha nulla da spartire e che può osservare nella sua completa Assurdità. Tutto appare comico, cinico e dissacrante in quella incapacità di trovare il bandolo della matassa, disseminando la strada di domande ricorrenti sulla Morte, la Felicità, l’Amore, la Vita e la condizione di Essere Umano. Il piccolo successo ottenuto apparendo in una trasmissione televisiva non gli basta a giustificarsi come Uomo e nemmeno lo interessa. La vicenda si dipana così tra cronache familiari e personaggi al limite della farsa e del teatro dell’assurdo e un kafkiano processo dal registro assai comico ma che a guardare bene non è tanto distante dalla realtà annunciata quotidianamente da giornali e Tg.

E dal romanzo emerge con forza il vero tema del libro, il “diverso” e con esso il razzismo serpeggiante  nella nostra società. Alieno, in fondo, è ciascuno di noi di fronte all’Assurdità del Mondo.

Il bildungsroman L’importanza di essere Ugo è il “prequel” dell’Alieno. Ammiccando alla commedia di Oscar Wilde mette crudelmente a nudo la dicotomia tra essere e apparire nella società moderna, l’idiosincrasia che nasce tra sogno che si vorrebbe vivere e la vita che si vive con le sue costrizioni. Politicamente scorretto, tra amore e bizzarrie, epifanie e creazione di nuove identità, si scaglia contro razzismo e politica, ironizza su scuole di scrittura, ambizioni illusorie, tv e showbiz, toccando temi scottanti come eutanasia e teledipendenza, restituendo una disamina attenta della nostra società. Inno alla Vita, con una concezione neo-leonardesca rimette l’uomo al centro del mondo, l’importanza di essere se stessi e rendersi utili per il genere umano e vi presenta Ugo e il suo mondo talmente reale da sembrare allucinatorio.

RASSEGNA STAMPA

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